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Le disposizioni sulla libertà di circolazione...

 

In quanto cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea avete diritto a muovervi liberamente all’interno dei confini del vecchio continente senza dover adempiere particolari procedure e indipendentemente dal motivo per cui vi spostate (lavoro, studio, turismo, ecc.), basta possedere una carta d’identità o un passaporto validi.

La libertà di circolazione dei cittadini in Europa è stata sancita per la prima volta dalla Convenzione di Schengen nel 1985 da Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi, creando fra loro uno spazio privo di frontiere interne, il cosiddetto “spazio Schengen”.

Per conciliare libertà e sicurezza, le disposizioni di Schengen prevedono una politica comune in materia di visti, diritto d'asilo e controllo delle frontiere esterne, così come in merito alla dogana e alla criminalità organizzata. A tal fine, si è creato il complesso Sistema d'informazione Schengen (SIS), che consente di scambiare dati sull'identità delle persone e sulla descrizione degli oggetti ricercati.

L’accordo Schengen è stato successivamente integrato nel quadro dell’Unione europea dal Trattato di Amsterdam e si è esteso progressivamente a tutti gli Stati membri[1] ad eccezione dell'Irlanda e del Regno Unito, che hanno scelto di mantenere i controlli alle frontiere e dei 10 nuovi Stati membri[2].

Grazie a queste disposizione, quindi, potete attraversare in qualsiasi punto i confini interni dell’UE senza dover esibire i vostri documenti, a meno che esistano ragioni di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanitarie. La Convenzione, infatti, attribuisce agli Stati membri la possibilità di invocare, per i suddetti motivi, una clausola di salvaguardia che consente loro di reintrodurre temporaneamente i controlli sulle persone alle frontiere.

Inoltre, è bene sapere che gli Stati facenti parte dello spazio Schengen conservano comunque, sulla base delle rispettive legislazioni nazionali, il diritto di effettuare controlli d’identità su tutto il proprio territorio nell’ambito delle funzioni di polizia. Quindi è sempre meglio portare con sé un documento valido (carta d’identità o passaporto) e, all’occorrenza, il permesso di soggiorno.

 

Per saperne di più potete consultare

(http://ec.europa.eu/youreurope/nav/it/citizens/travelling/schengen-area/index.html)


 

[1] Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, più i paesi associati come Norvegia, Islanda e prossimamente anche la Svizzera .

[2] Gli Stati membri che sono entrati a far parte dell’UE il 1° maggio 2004 (Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia) sono vincolati dalle disposizioni di Schengen, ma solo in futuro verranno aboliti i controlli alle loro frontiere interne e si deciderà la loro piena partecipazione.

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