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Tinture per capelli: la Commissione UE vieta 22 sostanze contenute nei prodotti in commercio
24 luglio 2006
All'inizio del mese di Luglio era stata presentata alla riunione dell'ECCG (Gruppo Consultivo Consumatori) la relazione tecnica sul "Sistema di Informazione sui rischi derivanti dalle sostanze chimiche rilasciate da prodotti di consumo" (EIS-ChemRisks). Su quelle premesse si inserisce la rigorosa decisione di ritirare dal mercato 22 sostanze sulle quali i produttori non hanno fornito alcuna scheda di sicurezza e garanzia di innocuità sulla salute.
L'oggetto della decisione sono i cosmetici e le sostanze chimiche di cui sono composti: il legislatore comunitario ne ha già regolamentato la produzione, elencando le sostanze vietate perché considerate dannose per la salute nonché i tempi per l'eliminazione di quelle sospette.
Le tinture per i capelli sono tra i prodotti che
più richiedono attenzione per l'elevato rischio che possono presentare le
sostanze componenti e si consiglia pertanto un test preventivo sulla propria
cute prima dell'utilizzo. Alcune Direttive in materia di etichettatura hanno indicato esplicitamente le informazioni obbligatorie da dare al consumatore, tra cui nome o ragione sociale del produttore, contenuto nominale, data di scadenza, precauzioni di impiego, lotto di produzione, funzione del prodotto e elenco degli ingredienti; gli atti di recepimento nel nostro Paese hanno imposto anche l'indicazione di eventuali sostanze allergizzanti e la data di scadenza successiva all'apertura della confezione.
Inoltre è indispensabile la collaborazione del consumatore stesso nel dare segnalazione alle autorità competenti ogni qualvolta un prodotto mostri potenziale pericolo o inganno. Bisogna fare, però, una distinzione:
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