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Il pacchetto sull'enforcement per i
consumatori
2 luglio 2009
La Commissione Europea ha adottato in data
odierna un "pacchetto sull'enforcement per i consumatori" per rafforzare
l'effettiva applicazione delle norme a tutela dei consumatori nell'Unione
Europea.
Il pacchetto consiste in:
- una Comunicazione che indica 5 settori prioritari di intervento
- un rapporto sui primi due anni di applicazione del Regolamento CE n° 2006/2004
sulla Cooperazione per la protezione del consumatore (CPC) che istituisce un
network europeo fra Amministrazioni Pubbliche responsabili dell’enforcement
delle norme consumeristiche a livello nazionale.
Un enforcement effettivo delle norme è una priorità per le politiche europee a
tutela dei consumatori – sia sotto il profilo dei benefici che questo comporta
nella vita quotidiana dei cittadini europei sia per i vantaggi che derivano alle
imprese in un mercato pienamente concorrenziale.
Il Commissario Kuneva ha affermato: << l’enforcement è importante, perché è
importante per ciascun consumatore poter restituire un prodotto difettoso o
averlo riparato. E’ importante che un prodotto ordinato su Internet arrivi in
tempo e che i consumatori non siano raggirati da pubblicità ingannevoli o
truffati con false promesse di vincita. Anche il miglior insieme di norme non è
apprezzabile se rimane solo sulla carta – deve essere applicato sul campo. >>
Cosa prevede il pacchetto?
La Comunicazione presenta il ruolo
cruciale dell’enforcement effettivo delle norme a tutela dei consumatori per il
successo generale delle politiche consumeristiche e lo specifico compito della
Commissione in questo ambito.
Ci sono 5 aree prioritarie in cui occorre intervenire:
- rafforzare gli ambiti di cooperazione come il network CPC e i meccanismi di
sorveglianza dei mercati (RAPEX) sviluppando l’uso di sistemi di sicurezza via
Internet, fornendo addestramento e linee guida alle Autorità degli Stati Membri
- Rafforzare la trasparenza nella sorveglianza dei mercati e nelle
investigazioni
- Cooperare per sviluppare interpretazioni comuni delle norme europee a tutela
dei consumatori e delle questioni sul diritto applicabile
- Rafforzare il monitoraggio dei mercati e individuare dove occorra
intraprendere azioni di enforcement
- Aumentare la cooperazione internazionale – ad esempio attraverso accordi con
Autorità di enforcement di Paesi terzi (Stati Uniti, Cina).
Il Rapporto biennale sul CPC invece fa luce sui primi risultati di questo
coordinamento tra Autorità nazionali per la repressione di violazioni su larga
scala di norme a tutela dei consumatori, a livello transfrontaliero. In
due anni sono state elaborate 719 richieste di mutua assistenza, 327 nel 2007 e
392 nel 2008. Il network inoltre ha condotto per la prima volta attività di
sorveglianza congiunta dei mercati e di enforcement, ad esempio in
occasione delle indagini sulla vendita on-line dei biglietti aerei. Da questo
rapporto si osserva che il CPC sta svolgendo il proprio compito ma che serve
maggior impegno per aumentarne l’efficienza e sviluppare i sistemi
amministrativi che sostengono la cooperazione tra Autorità nazionali.
Fai click
qui
per leggere la comunicazione COM(2009) 330/4 della Commissione Europea.
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