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L’allarme degli esperti sui rischi legati all’uso di lettori MP3 ed altri riproduttori musicali portatili.
28 ottobre 2008
Un parere del Comitato scientifico dei rischi sanitari emergenti e recentemente identificati (CSRSERI) istituito dall’UE nel 2004 ha allertato pochi giorni fa i consumatori di musica con auricolari sul rischio di seri e permanenti danni all’udito. Sotto stretta osservazione, ovviamente, lettori MP3 e altri riproduttori portatili di musica, spesso utilizzati con cuffie auricolari, in particolar modo dai giovanissimi. Da questo parere scientifico emerge che il 5-10% di coloro che, per un periodo di almeno 5 anni, ascoltano musica con apparecchi musicali portatili settimanalmente per più di un'ora al giorno tenendo l'apparecchio ad alto volume rischiano una perdita permanente di capacità uditiva.La Commissione europea aveva invitato il Comitato scientifico indipendente a esaminare la problematica considerato il grande uso di apparecchi musicali portatili e il grande aumento del numero di giovani esposti al rumore c.d. ludico. Arriva ora la conferma che il rischio è reale e che in mancanza di una corretta informazione e prevenzione, numeri crescenti di soggetti potrebbero danneggiarsi inconsapevolmente e in maniera irreversibile. La Commissione Europea è attualmente impegnata a definire l’effettiva dimensione del fenomeno e a cercare soluzioni idonee per limitare l’uso degli apparecchi musicali portatili o almeno la capacità sonora degli auricolari. In merito al recente allarme dei consulenti del Comitato il Commissario europeo per i consumatori Meglena Kuneva ha affermato: "Mi preoccupa il fatto che un numero così grande di giovani che utilizzano con frequenza apparecchi musicali portatili e telefoni cellulari a livelli acustici elevati possano danneggiare inconsciamente il loro udito in modo irreparabile. Dai reperti scientifici emerge un rischio chiaro e dobbiamo reagire rapidamente. Ciò che più conta, dobbiamo sensibilizzare i consumatori e rendere queste informazioni di dominio pubblico. Dobbiamo riesaminare inoltre i sistemi di controllo esistenti, alla luce di questo parere scientifico, per far sì che essi siano pienamente efficaci e tengano il passo con la nuova tecnologia". La vigente normativa europea in materia di tollerabilità acustica fissa a 100 db il livello massimo del rumore prodotto da apparecchiature musicali portatili, ma ciò che preoccupa è il tempo di esposizione a tali livelli sonori. Un intervento efficace prevedrebbe quindi la limitazione di entrambi i fattori: livelli massimi consentiti e tempi di esposizione. E’ dimostrato ad esempio che un’esposizione superiore alle 5 ore settimanali ad un volume maggiore degli 89 decibel di fatto fa superare all’utilizzatore la soglia massima di rumore attualmente consentita nei luoghi di lavoro. Coloro che ascoltano musica in tali condizioni per periodi più prolungati rischiano una perdita permanente di capacità uditiva dopo un periodo di 5 anni. Ciò riguarderebbe il 5-10% degli utilizzatori di tali apparecchi e il loro numero può essere quantificato tra 2,5 e 10 milioni di persone nell'UE. Dati di mercato UE affermano che nel corso degli ultimi 4 anni sono stati venduti oltre 240 milioni di riproduttori musicali portatili e che in Europa, ogni giorno, tra i 50 e i 100 milioni di persone utilizzano tali apparecchi con regolarità. Prossime iniziative della Commissione correlate allo studio in argomento: nel prossimo anno verrà organizzata una conferenza per valutare i rilievi e i reperti del Comitato Scientifico ed aprire un confronto tra Stati Membri, rappresentanti dell'industria, consumatori e stakeholders in genere, durante la quale saranno analizzate tutte le possibili e opportune iniziative: cautele da parte degli utilizzatori, ma anche accorgimenti tecnici nei dispositivi, oltre a nuovi interventi normativi e revisione degli standard vigenti. Ai consumatori, per la loro stessa salute, è consigliato intanto un uso limitato degli apparecchi musicali portatili nonché il controllo del volume massimo entro soglie di accertata tollerabilità. L’invito è rivolto soprattutto ai più giovani, a cui capita di frequente, magari sulla scia dell’entusiasmo per un brano particolarmente gradito, di tenere il livello dei volumi molto elevato e di accompagnarsi alle cuffie auricolari per diverse ore e in doversi momenti della giornata. E naturalmente è rivolto agli adulti, perché svolgano un’attenta attività di controllo, per evitare danni seri e irreparabili a ragazzi e adolescenti.
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