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5 Maggio 2009 Pacchetti Turistici verso il Messico: la Consulenza del Centro Europeo Consumatori In conseguenza dei noti fatti che stanno verificandosi in Messico a seguito dell’aumento di casi di c.d. “influenza suina”, sono pervenute al Centro Europeo Consumatori numerose segnalazioni da consumatori fortemente preoccupati per aver acquistato pacchetti con questa destinazione e che, a seguito dello sconsiglio formulato dall’Autorità Italiana – Ministero Affari Esteri – vogliono, rispettando tali indicazioni, rinunciare a recarsi nel Paese sudamericano, malgrado il viaggio già prenotato. Come sempre in questi casi forniamo a tutti i consumatori che si trovino in una simile situazione una serie di consigli da utilizzarsi, eventualmente, anche per redigere la lettera da inviare alla agenzia viaggi e/o al tour operator che hanno venduto il pacchetto di viaggio:
"Alla luce dei nuovi focolai d’influenza suina (virus A/H1N1), che hanno interessato anche quegli Stati del Messico che fino al 27 aprile scorso risultavano apparentemente immuni dal fenomeno ed in considerazione dell’innalzato livello di allerta sanitaria dell’OMS, si sconsigliano, fino a nuovo avviso, viaggi in tutto il territorio della Repubblica Messicana, se non necessari." Si tratta evidentemente di uno sconsiglio per gravi ragioni di sicurezza che giustifica la decisione del consumatore di non volersi più recare in quel dato Paese, in osservanza delle indicazioni fornite dalla stessa Autorità Italiana di riferimento, il Ministero degli Esteri. Di conseguenza il consumatore potrà ben chiedere al tour operator ed all'agenzia di viaggio (che ha fatto da intermediaria nell'acquisto del viaggio stesso), di cambiare la destinazione del viaggio chiedendo che gli venga offerto, anche organizzandolo, un pacchetto di corrispondente valore a quello acquistato non più fruibile per conclamati motivi di sicurezza. Infatti, nel caso specifico, tour operator ed agenzia non possono realmente e concretamente garantire la sicurezza del consumatore durante il viaggio. Ne consegue che il consumatore ben potrà, non verificandosi tale ipotesi, recedere giustificatamente dal pacchetto di viaggio acquistato trattandosi di un Paese "a rischio" per la Sua incolumità ed oggetto, in questo caso, addirittura di indicazione a non intraprendere il viaggio da parte del Ministero degli Esteri. Pertanto il tour operator e l'agenzia non possono negare al consumatore tale diritto di recesso fondato su giustificati e gravissimi motivi (di sicurezza ed ordine pubblico) non potendo, di fatto, assicurare alcuni degli elementi essenziali del contratto di acquisto del pacchetto turistico, la sicurezza del viaggio ed il godimento della vacanza stessa, considerata come momento di relax. Si è pronunciata in tal senso anche la Corte di Cassazione in una recente sentenza (Cass. III sez. civ. sentenza n. 16315/07): “Il viaggio va rimborsato se nel luogo di villeggiatura scoppia un’epidemia” La Corte ha stabilito che si può recedere dal contratto e chiedere il rimborso del pacchetto vacanze se nel villaggio scelto per le vacanze scoppia un’epidemia. Il recesso è possibile per la sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione. Il pacchetto vacanze, nella formulazione “tutto compreso”, deve assicurare che la vacanza sia goduta in piena tranquillità secondo i canoni di valutazione del turista medio. L’impossibilità sopravvenuta di utilizzare la prestazione deve essere tale da vanificare o rendere irrealizzabile la finalità della vacanza quale occasione di svago e di riposo al di là dei motivi che spingono il turista a scegliere il pacchetto turistico. Cosa fare: sarà necessario comunicare a mezzo lettera Raccomandata con avviso di ricevimento, sia all'agenzia che al Tour operator, la propria decisione di non partire per i gravissimi fatti - ufficializzati dalla stessa Farnesina - che si stanno verificando nel Paese di destinazione del viaggio, chiedendo la restituzione del prezzo pagato, esercitando così un diritto riconosciuto anche dalla Suprema Corte, ovvero il cambio del pacchetto con uno avente differente destinazione da concordarsi. Per ulteriore assistenza, in caso di pacchetto acquistato da agenzia o tour operator di altro Paese europeo, potrete rivolgervi alle sedi del Centro Europeo Consumatori. In caso di acquisto nazionale potrà essere utile, ove necessario, rivolgersi ad una Associazione Nazionale a tutela dei consumatori, in grado di fornire tutta l’assistenza del caso. Potrete trovare l’elenco completo delle Associazioni Nazionali dei Consumatori nel sito del Consiglio Nazionale Consumatori Utenti (CNCU): www.tuttoconsumatori.it ECC-Net Italia info@ecc-netitalia.it Tel 0644238090
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