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12 Agosto 2010 Pacchetti turistici verso la Federazione Russa: la consulenza del Centro Europeo Consumatori
Il Ministero
degli Affari Esteri, nel sito Viaggiaresicuri.it, ha pubblicato un avviso lo
scorso 9 Agosto, rinnovato l’11 Agosto e
tuttora valido, evidenziando l’opportunità, in linea con i principali siti di
“travel advice” (consigli di viaggio) di rinviare
i viaggi non strettamente necessari nelle zone colpite dall’inquinamento
atmosferico e sconsigliando in ogni caso di recarsi nelle zone interessate dal
fenomeno a bambini, anziani e persone affette da patologie cardiache o
respiratorie. Si ricorda che la Corte di Cassazione (Cfr. Cass. III sez. civ. sentenza n. 16315/07) ha stabilito che in presenza di gravi problematiche nel luogo di destinazione di un viaggio si può recedere dal contratto per la sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione. Il pacchetto vacanze, nella formulazione “tutto compreso”, deve assicurare che la vacanza sia goduta in piena tranquillità secondo i canoni di valutazione del turista medio. L’impossibilità sopravvenuta di utilizzare la prestazione deve essere tale da vanificare o rendere irrealizzabile la finalità della vacanza quale occasione di svago e di riposo al di là dei motivi che spingono il turista a scegliere il pacchetto turistico. Si consiglia quindi ai consumatori che decidano di non partire verso le località
oggetto del disastro ambientale russo e riportate nel suddetto sito del
Ministero degli Esteri, di comunicare a mezzo lettera Raccomandata con avviso di
ricevimento, sia all'agenzia che al Tour operator, la propria decisione di non
partire per i gravissimi fatti - ufficializzati dalla stessa Farnesina - che si
stanno verificando nel Paese di destinazione del viaggio, chiedendo la
restituzione del prezzo pagato ovvero il cambio del pacchetto con uno avente
differente data o destinazione da concordarsi.
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