Le sfide del mercato globale e gli elementi di competitività
In un mercato globalizzato, in cui è avvenuta la rimozione degli ostacoli territoriali e la creazione di nuovi canali per la distribuzione di prodotti e servizi, le imprese devono affrontare un ambiente sempre più competitivo.
Per concorrere con successo, nel rispetto delle regole di un mercato sano ed
aperto, realmente liberalizzato anche nei settori di ex-monopolio oggi
privatizzati, è indispensabile per le aziende, da un lato, investire
costantemente in innovazione e sviluppo, dall’altro, come già precedentemente
accennato, concentrarsi sempre di più sulle esigenze dei cittadini e dei
consumatori, che non sono più soggetti passivi del mercato, ma individui
consapevoli e sensibili, capaci con le loro scelte di influenzare in maniera
determinante le strategie aziendali. Ai già citati elementi del rapporto
qualità-prezzo, si aggiungono oggi i fattori, intimamente legati alla
reputazione aziendale, di cosiddetta responsabilità sociale ed ambientale.
Il Mercato Interno. Con il termine “mercato interno” dell’Unione europea si intende un Mercato Unico
a libera circolazione delle merci, servizi, capitali e persone, nel quale i
cittadini europei possono liberamente vivere, studiare, lavorare o fare affari e
le imprese hanno l'opportunità
di accedere ad un maggiore quantità di scambi. Ciò nella certezza che
solo una reale integrazione economica può dare all’Europa un ruolo centrale
nell’economia mondiale ed essere di stimolo per lo sviluppo anche della
occupazione. L’UE intende realizzare tale obiettivo anche attraverso
l’emanazione di misure legislative atte a rimuovere le restrizioni al mercato
interno. Furono così poste le basi della creazione del Mercato Unico Europeo, il
completamento è un processo lungo, complesso e tuttora in atto.
Si tratta certamente di una delle conquiste più importanti realizzate
dall’Unione Europea e, dalla sua istituzione, il mercato unico si è aperto
sempre più alla concorrenza, creando nuovi posti di lavoro, rendendo i prezzi
più accessibili per i consumatori e consentendo ad imprese e cittadini di
beneficiare di un’ampia scelta di prodotti e servizi.
L’attività posta in essere dall’ UE ha come priorità semplificare al massimo le
norme che ancora impediscono a tutti i cittadini ed a tutte le imprese di trarre
il massimo vantaggio dal mercato unico.
La prosperità dell’Europa passa, infatti, attraverso quella delle sue imprese
che rappresentano uno strumento chiave sia per la crescita che l’occupazione
tanto che, la strategia di Lisbona, ha fatto della politica in favore delle
imprese e dell’industria una delle priorità dell’Europa. Infatti il Trattato
istitutivo del Mercato Unico prevedeva il rispetto della libera concorrenza e
l’adeguamento delle leggi e dei parametri nazionali alle indicazioni comunitarie
e, dando attuazione all’art. 157 del trattato che istituisce la Comunità
europea, la politica pone l'obiettivo di creare condizioni ottimali per la
competitività, impegnandosi a garantire un ambiente propizio alle iniziative e
allo sviluppo delle imprese, alla cooperazione industriale e al miglioramento
dello sfruttamento del potenziale industriale delle politiche innovative, di
ricerca e di sviluppo tecnologico. Normative di riferimento riguardanti la
politica sociale, la protezione dei consumatori e la sostenibilità ambientale,
si sono sviluppate in modo coerente e organico per non ostacolare le regole del
mercato interno.
Le libertà di circolazione di beni, persone, servizi e capitali comporta
necessariamente:
• la “non discriminazione”, per cui è vietato commerciare e trattare in modo
diverso i prodotti provenienti da altri Stati membri, rispetto a quelli
domestici;
• il “mutuo riconoscimento”, secondo cui un prodotto fabbricato ed immesso sul
mercato, nel rispetto della normativa comunitaria, deve essere accettato in
tutti gli altri paesi dell’Unione;
• la applicazione della “legislazione comunitaria”, da realizzare attraverso un
rapido e comune adeguamento delle leggi nazionali alle richieste comunitarie per
un omogeneo e funzionale sviluppo del mercato interno.